Eva Cassidy with London Symphony Orchestra – I Can Only Be Me
Blix Street Records / Ada (2023)

Eva Cassidy + LSO - I Can Only Be Me
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Ho sempre guardato con sospetto queste operazioni che sono solito classificare come  “necrofilia musicale”, ovvero  l’accompagnare alla voce di un artista, non più tra noi, un duetto con un cantante vivente (ad esempio Natalie Cole e il padre Nat) oppure sovra incidere un arrangiamento orchestrale a brani ripescati dal repertorio del caro estinto (vedasi, su tutti,  De André ed Elvis con le orchestre sinfoniche).

Ho quindi approcciato l’ascolto di questo I Can Only Be Me, in cui l’adorata Eva Cassidy viene  “raggiunta” dalla London Symphony Orchestra, quasi con circospezione  ma devo dire che i miei sospetti sono stati smentiti alla grande. La meravigliosa voce di questo immenso talento, prematuramente scomparso (a 33 anni) e assurta alla fama internazionale solo dopo la sua morte, grazie al buon lavoro fatto dal suo produttore Chris Biondo che ha pubblicato postume le decine di registrazioni dell’artista di Bowie (MD).

In questo caso le sue interpretazione dei brani scelti sono state rimasterizzate attraverso le tecniche più all’avanguardia (peraltro già i master originali erano di ottima qualità) e poi unite alle registrazioni della London Symphony Orchestra diretta  da Christopher Willis.

Il risultato è magistrale. La voce di Eva, tra le più belle mai ascoltate, esce purissima, cristallina, quasi soprannaturale, perfetta in tutti i registri e la LSO mette a disposizione la propria duttilità per sostenere in modo discreto il canto della Cassidy che risulta brillante come non mai e sempre in primo piano, quasi fosse lì in persona, davanti all’orchestra.

Ottimo risulta  anche il missaggio tra gli strumenti registrati a quel tempo a cura di Lenny Williams  (piano originale), Raice McLeod (batteria originale), e quelli aggiunti oggi, Christopher Willis (organo/pianoforte), Andrew Synowiec (chitarre), Nick Vincent (batteria in 3 brani) e Michael Valerio (basso acustico/elettrico in 3 brani). Ne scaturisce un tutt’uno incredibile, ascoltare People Get Ready  (Curtis Mayfield) con la voce che raggiunge vette elevate e la sezione di ottoni della London (la migliore al mondo!) è esperienza sensoriale. Come pure le rarità come il traditional Wally Waly  oppure Tall Trees in Georgia (Buffy Sainte Marie) che l’intervento minimalista dell’orchestra rendono quasi “a cappella”.

Eccellente l’arrangiamento orchestrale sulla classicissima Ain’t No Sunshine di Bill Whiters. Ma EC però sapeva interpretare in modo magistrale anche il jazz e ne è la prova You’ve Changed che pare uscito da sessions dell’epopea ’50 del jazz appannaggio dei grandi binomi “cantante e orchestra” di quella stagione.

Notevole la conclusiva delicata title track, scritta da Stevie Wonder e mai da lui cantata, a sigillo di un disco indispensabile per i fan di Eva e obbligatorio per chi ancora non l’avesse incontrata.

Tracce:

Songbird  (Christine McVie)

Autumn Leaves  (Joseph Kosma / Johnny Mercer)

People Get Ready  (Curtis Mayfield)

Waly Waly  (Traditional)

Time After Time  (Cindy Lauper)

Tall Trees in Georgia (Buffy Sainte Marie)

Ain’t No Sunshine  (Bill Whiters)

You’ve Changed  (Fisher / Carey)

I Can Only Be Me  (Stevie Wonder)

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