Stefano Dylan Caltagirone – Ballads Form Home
E-G-N Label - 2022 CD

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Stefano Dylan Caltagirone vive da qualche anno in Irlanda, dalle parti di Limerick, cittadina celebre per essere stata luogo d’origine dei Cramberries di Dolores O’Riordan. Stefano insegna musica e suona nei locali, e, nel corso del tempo, grazie alle sue capacità è stato apprezzato dai musicisti locali. Questo Ballads From Home vede musicisti locali accompagnare Stefano in un delizioso album fatto di cover di pezzi, più o meno noti, dalla stretta provenienza irlandese. Se qualche dubbio poteva sorgere di fronte ad un’operazione simile, che non nasce con intenti commerciali, tutto evapora ascoltando quanto proposto in un album che è una gran bella postcards dalla verde Irlanda.

Quattordici canzoni eseguite con passione ed una padronanza decisamente interessante. Devo dire che l’occhio, e poi l’orecchio all’ascolto, si posa su una bellissima The Lily Of The West, un pezzo che ha goduto di omaggi da parte di Bob Dylan, Peter Paul & Mary, Joan Baez, Chieftains, Mark Knopfler e mi fermo a quelle che ricordo di aver ascoltato sui dischi degli artisti appena menzionati. Anche per Canadee-i-o la memoria mi ha rimandato al Dylan di God as I been to you (1992). Versioni nei confronti delle quali Stefano non sfigura affatto, anzi, e questo è una delle qualità che emergono evidenti nel prosieguo dell’ascolto.

E’ chiaro che questi sono dischi da ascoltare in cuffia, con un silenzio totale attorno, per permetterci di gustarne appieno sia le atmosfere che l’apprezzabile accento acquisito da Stefano nel corso di questi anni. Una citazione particolare vorrei spenderla poi per la stupenda Shady Grove, sì, proprio quella che Doc Watson ha portato al successo, dopo averla ascoltata da Jean Ritchie, e che poi è finita in Liege & Lief uno dei capolavori dei Fairport Convention, ma anche eseguita da Quicksilver Messenger Service, Mudcrutch, Jerry Garcia, Camper Van Beethoven. Insomma una scelta decisamente impegnativa quanto centrata proprio grazie alle qualità già rimarcate di Stefano.

Potrei continuare a citare qualche altro pezzo, ma la sostanza parla di una costante qualità di ognuna delle tracce comprese in un album che non esito a consigliarvi caldamente non solo se siete irish folk addicted, ma anche a coloro che vogliono comprendere, una volta di più, quanti ottimi musicisti italiani possano esservi che meritano di essere conosciuti, anche in un ambito ridotto, ma che certamente non propongono i loro lavori per finire con l’essere banalmente messi in sottofondo di qualche locale o giusto per essere classificati all’interno di un genere.

Track list

The Dawning

Lily of the West

Canadee-i-o

Save the Whales

The green fields of France

Fair Annie

Farewell to the gold

Shady grove

Peggy Gordon

Sandy Grey

Sweet sixteen

Bonaparte’s retreat

Only our rivers run free

Fool me once

 

 

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